3 azioni correttive del governo italiano per superare gli ecocidi!

Negli ultimi anni è stato coniato il termine “ecocidio” ma che cosa vuol dire? La parola ecocidio viene utilizzata per indicare una vera e propria distruzione, consapevole e volontaria di un ambiente naturale.

Purtroppo l'argomento tocca da vicino il mondo intero, ma intacca pesantemente una grossa fetta d'Europa e, per non farci mancare nulla anche una vastissima area dell'Italia.

Esempi di ecocidio infatti, si possono notare tutti i giorni in televisione, si possono leggere sui giornali e i più “fortunati”, guardando un po' più accuratamente, possono trovarli tutti i giorni nella strada per andare a lavoro o a scuola.

Per fare degli esempi famosi, che ciascuno di noi dovrebbe conoscere, possiamo citare l'ILVA di Taranto, azienda leader nell'industria pesante e causa del più alto numero di morti dovute ad una fabbrica in Italia. Morti, ovviamente dovute all'inquinamento.

Un esempio che passa forse più in sordina è la situazione smog della Pianura Padana, nel 2012, infatti, tutti i principali centri urbani hanno superato la soglia consentita di smog nell'area, rendendo l'aria difficilmente respirabile. La lista è ancora lunga e prende in causa prima di tutti, il sud della penisola così come fiumi, laghi e mari.

Ma cosa fa l'Italia a questo proposito?

  • 1) Lotta alla mafia

Non è un segreto che appalti truccati e organi preposti che chiudono un occhio e anche l'altro, sono una parte che gioca un ruolo importante nello smaltimento abusivo di rifiuti (scorie tossiche e rifiuti inquinanti compresi). Causa appunto, di fenomeni come la “terra dei fuochi” sono le ecomafie.

Il governo italiano, che anno dopo anno crea e mantiene in vigore leggi anti mafia aiuta, sebbene indirettamente a circoscrivere il fenomeno.

  • 2) Porre dei limiti

In Italia, come in Europa, esistono dei limiti di inquinamento nella quale è obbligatorio rientrare, un esempio sono quelli sopracitati dell'inquinamento nell'aria delle aree urbane.

Tra i più importanti limiti di inquinamento posti troviamo quello delle emissioni per l'immatricolazione delle auto, causa di scandali recenti dovuti al mancato abbassamento dei limiti in favore di una grossa casa produttrice di auto che non sarebbe stata a norma.

  • 3) Regolamenti europei

Ovviamente, per garantire il benessere della popolazione, l'Italia deve rispondere all'Europa per quanto riguarda gli standard di inquinamento, per non incappare in pesanti sanzioni economiche. Le normative europee prevedono la crescita del verde, la riduzione o l'eliminazione di sostanze chimiche nocive e la protezione della natura presente sul territorio.

Italia

Come combatte e previene la pedofilia il governo italiano?

zhora.it

Ad oggi, purtroppo, la pedofilia è un fenomeno che tocca da vicino l'Italia con oltre 500 casi denunciati solo nel 2015. Quello che allarma di più è che i fenomeni non tendono a diminuire, i dati infatti mostrano che al 2008 i casi denunciati sono in continua crescita: All news about Pedofilia | Euronews

Le vittime individuate sono nella maggior parte di casi femmine e di età compresa tra gli 0 ed i 3 anni, inoltre, non è raro che le vittime siano imparentate con i molestatori.

Il fenomeno non è circoscritto, ma ha dei “punti di fuoco”, geograficamente, un'area d'interesse è la Campania con una stima pericolosamente alta di casi di pedofilia, così come la Sicilia che detiene il record per il maggior numero di denunce per questo crimine.

Oltre alle aree geografiche, è stato evidenziato, senza sorpresa, che gli uomini di chiesa sono molto vicini a questo mondo. Sebbene i casi non accennino a scendere, l'Italia, soprattutto negli ultimi tempi, ha aumentato le misure di sicurezza per tutelare i bambini.

  • Andiamo dunque ad analizzare, come il governo tenta di diminuire i casi di pedofilia:

Quella che è la pedofilia in rete, è forse il fenomeno più diffuso, sebbene per fortuna il “meno pericoloso”. Si tratta di condivisione, vendita o scambio di video o foto che ritraggono dei minori in pose pornografiche; questi “commerci” avvengono tramite degli appositi siti o servizi web, attentamente monitorati giorno dopo giorno dalla polizia postale. I suddetti siti vengono prontamente chiusi a migliaia ogni anno grazie alle forze dell'ordine.

Inoltre la rete ha aiutato a monitorare la condivisione dei contenuti degli individui sospettati, così come, grazie ai social network a segnalarli e quindi condannarli.

Altre misure prese dal governo sono delle vere e proprie esche: sempre grazie alla rete, vengono create delle figure vulnerabili ai crimini legati alla pedofilia.

  • Queste esche sono utili ad individuare una grande fetta dei molestatori in rete.

Non mancano ovviamente dei blitz per verificare i sospetti, un'operazione recente ha permesso di individuare oltre 20 individui pericolosi, concludendosi con 5 arresti e 16 denunce per detenzione e condivisione di grandi quantità di materiale pedo-pornografico.

Purtroppo, data la natura della pedofilia, non è facile prevenirla o “curare” chi prova determinate attrazioni sessuali, tuttavia vengono organizzate moltissime campagne di sensibilizzazione, così come eventi sparsi in tutta Italia per invitare a segnalare e denunciare i sospetti. Ovviamente nei casi possibili, in primo luogo bisognerebbe formare i bambini a diffidare dagli sconosciuti e a contattare adulti fidati o organi competenti in caso di molestie.